UN NUOVO CONTRATTO LUCE E GAS? ECCO COSA E' NECESSARIO SAPERE
Nel caso che si venga contatti via posta o via telefono oppure se noi stessi in prima persona desideriamo valutare le nuove offerte di fornitura di elettricità e gas che stanno sempre più numerose uscendo alla ribalta sul mercato libero dell'energia, ecco una sintesi dei punti principali da analizzare e valutare
• Chi è l’azienda che propone il contratto e a quale recapito è possibile trovarla;
• Qual è il prezzo del servizio e come può cambiare nel tempo;
• Eventuali altre spese a carico del cliente;
• La data di avvio del servizio, il tempo di attivazione, la durata del contratto, le modalità di recesso;
• Come e quando saranno misurati i consumi
• Con quali scadenze si deve pagare
• Come ottenere informazioni, presentare un reclamo o risolvere una controversia con l’impresa di vendita;
• In quali casi l’azienda deve versare un indennizzo automatico;
• Come chiedere e ottenere una copia scritta del contratto.
Per scendere poi nei dettagli ecco come orientarsi:
Se un’offerta di fornitura per l’energia elettrica o il gas (o tutte e due insieme) arriva per posta, occorre controllare che siano chiaramente fornite tutte le informazioni previste; se esiste qualche condizione per cui non si può aderire; quali sono le clausole di recesso e l’indirizzo al quale si possono ottenere informazioni ancor più dettagliate o chiarire eventuali dubbi. Se si tratta di una proposta contrattuale, l’azienda chiederà di reinviare la proposta firmata: nel momento in cui si firma, la proposta di adesione diventa vincolante: spetta poi al nuovo fornitore comunicare se si è diventati un loro cliente o se ci sono eventuali problemi. Se il cliente cambia idea, ha 10 giorni per recedere, a partire dalla data di firma del contratto o della proposta contrattuale, senza dover pagare nulla (attenzione: per il servizio elettrico, il diritto di ripensamento attualmente vale solo per i clienti domestici).
Se si è contattati per telefono, si ha diritto di sapere chi parla e per conto di quale azienda viene fatta l’offerta di fornitura per l’energia elettrica o di gas (o tutte e due le offerte insieme). L’operatore deve poi fornire un numero telefonico dove poter chiedere informazioni anche scritte. Se si è interessati all’offerta, si può accettare di ricevere a casa
la documentazione con le informazioni necessarie per aderire. A questo punto il fornitore potrà inviare due tipi di documenti:
• una “proposta contrattuale”, con tutti gli elementi di un contratto (prezzo e condizioni di fornitura) che si può restituire firmato all’esercente per l’accettazione. Attenzione, la firma impegna il cliente che lo sottoscrive (generalmente è una proposta irrevocabile): spetta poi al nuovo venditore comunicare la propria accettazione senza modifiche o se ci sono eventuali problemi.
• un vero e proprio “contratto” che si può decidere di restituire firmato; dalla data in cui si firma e si invia scatteranno i 10 giorni in cui si può recedere dal contratto stesso senza spese. Se invece si aderisce all’offerta per telefono, direttamente sulla base delle informazionifornite dall’operatore, l’azienda deve comunque inviare entro 10 giorni il contratto completo, la scheda di confronto prezzi (per l’energia elettrica) e la nota informativa dell’Autorità (per le offerte di gas). Dal momento in cui si riceve il contratto si hanno 10 giorni per recedere senza spese.
I fornitori di energia elettrica e di gas possono promuovere offerte su Internet, consentendo di aderire direttamente attraverso il loro sito. In quest’ultimo caso devono essere fornite tutte le informazioni relative
all’offerta, eventualmente richiedendo di inserire prima i dati del cliente. Il contratto e le altre informazioni che devono obbligatoriamente essere comunicate, possono essere ‘scaricate’ da Internet o spedite dall’azienda utilizzando i dati inseriti dal cliente. Generalmente il fornitore richiede che il contratto ‘scaricato’ dal sito gli sia rinviato, firmato, via posta. Dalla data in cui si firma scatteranno i 10 giorni per il recesso senza spese. Occorre comunque leggere con attenzione i documenti ‘scaricati’: la normativa europea ed italiana infatti consente anche l’adesione diretta ad un contratto via Internet. In questo caso vi deve essere esplicitamente chiesta una conferma nel corso della procedura. Una
volta data conferma e quindi manifestato il vostro consenso a stipulare un contratto, si hanno 10 giorni per recedere senza spese.
Quando un fornitore di energia elettrica o di gas si presenta a casa per presentare direttamente la sua offerta, o comunque fuori dagli uffici dell’azienda (ad esempio al centro commerciale o al supermercato), deve anzitutto identificarsi, specificare l’impresa di vendita per cui lavora e fornire i recapiti attraverso i quali può essere contattata. In ogni caso si ha diritto a chiedere tutte le caratteristiche dell’offerta e del contratto proposto; se si tratta di forniture di energia elettrica si deve esaminare la scheda confronto prezzi o, nel caso del gas, la Nota informativa dell’Autorità. E’ bene prendere tutto il tempo necessario per leggere i documenti: anche se si decide di fornire al venditore i propri dati e le informazioni necessarie per ‘costruire’ una proposta contrattuale secondo le vostre esigenze, non c’è nessun obbligo di firma e si può decidere di aderire anche in seguito. Dal momento della sottoscrizione scattano i 10 giorni entro i quali poter cambiare idea senza spese.
Se il cliente ha stipulato il contratto negli uffici commerciali del venditore non può usufruire del diritto di ripensamento;
tuttavia, se successivamente trova un’altra offerta più conveniente, può cambiare ancora venditore, recedendo secondo
le modalità previste nel contratto che ha firmato e con un preavviso di 1 mese. Al secondo ripensamento/cambio nell’anno il cliente potrebbe però dover pagare 27 euro.
Se ho una fornitura congiunta di energia elettrica e gas? In questo caso, al cliente devono essere specificati, sia le caratteristiche di entrambe le forniture sia gli effetti eventualmente previsti nel caso si decidesse di interrompere uno solo dei due contratti.
fonte: autorità.energia.it
18 / 11 / 2008